Faccio schifo, ho fatto passare 15 giorni senza scrivere nulla. La solita scusa: sono stata tremendamente presa (fosse almeno vero)..Non è così! Non ho scritto perchè non ero dell'umore, perchè sono stata poco in casa o forse perchè ultimamente il computer non lo sto nemmeno accendendo.
Tutto sta procedendo più o meno come sempre, non ci sono rilevanti novità e neanche grandi cambiamenti. L'unica cosa che mi manca è un po' di entusiasmo, mi sto trascinando a fare tante cose per seguire il flusso della quotidianità: troppe cose mi stanno strette, ma non le cambio e le lascio andare come vanno. Non sono nemmeno capace di decidere cosa fare nel tempo che ho a disposizione, mi lascio persuadere, convincere, trascinare e non sono capace di rifiutare niente, qualsiasi cosa mi venga chiesta io accetto e poi rimango ingarbugliata nei miei "no" mancati.
Mi è stato richiesto un grande impegno, non so se accettare o meno, da una parte ho voglia di fare qualcosa non per me, ma dall'altro sento il peso e la responsabilità di questa decisione...Devo decidere ma non so con chi confrontarmi: con mia mamma litigherei e basta, ma alla fine non posso decidere niente a prescindere da lei. Staremo a vedere!
mercoledì 9 ottobre 2013
martedì 24 settembre 2013
sabato 14 settembre 2013
Forse riesco a scrivere: sono passati dei giorni dal mio ultimo post e, per un problema del sito non riuscivo a pubblicare nulla. Quante novità: prima di tutto la scuola che per fortuna è ricominciata. Poi l'entusiasmo non ancora passato per il campo gp. E poi il mio allontanamento dai social network: mi sento finalmente libera. Tra poco il mio compleanno e regalo anticipato bellissimo: una lettera! NON CI POSSO CREDERE. Il cuore mi batte a mille e ho un sorriso enorme stampato in viso. Sono felice, davvero molto felice.
venerdì 6 settembre 2013
Sarebbe stato certamente diverso se oggi ci fossi stato anche tu, avrei potuto aggiungere qualcosa all'elenco di cose condivise, ma per una volta cercherò di divertirmi e basta. Voglio tornare a casa con la felicità del cuore, con una gioia incondizionata e soprattutto duratura. In questi tre giorni mi pongo solo l'obiettivo di essere felice.
lunedì 26 agosto 2013
sabato 17 agosto 2013
sabato 10 agosto 2013
venerdì 9 agosto 2013
mercoledì 7 agosto 2013
Sono inconcludente e neanche i miei pensieri riesco a tenere ordinati. Da quando ti conosco molte cose non esistono più e il pensiero è fisso costantemente su di te. Ieri contavo giorni, numeri che raccontano di noi e come noi cambiano continuamente. Ma ho paura: siamo destinati a non riconoscerci più? Se dovessimo perderci per colpa del tempo e dello spazio che ci hanno divisi dovremmo impegnarci per ribellarci al mancato tempismo e alla lontananza forzata. Ma potremo combattere insieme o, anche se vicini, ci sentiremo lontani?
sabato 3 agosto 2013
mercoledì 10 luglio 2013
venerdì 5 luglio 2013
giovedì 4 luglio 2013
Il mio pensiero
Perché non ci sono momenti più duri di altri, sentimenti più forti, no, la mancanza è imperante e l'attesa snervante. Ripensando al passato però si chiariscono molte cose e forse riconosci che avevano ragione 'gli altri'.
mercoledì 3 luglio 2013
sempre
Continuo a sognarlo e quando sono sveglia penso costantemente a lui. Come faccio ad andare avanti così?
Ora scrivo e poi mando TUTTO, ve lo giuro
domenica 30 giugno 2013
Ho fatto un sogno
Andavo in ospedale e dicevano che avevo una malattia grave ma mi dicevano che non potevano curarmi se la fonte del male non diventava più grossa. Allora ogni mese dovevo andare a fare un controllo e ogni volta mi dicevano che ancora non era pronto per essere curato. Poi un giorno tornava lui e mi chiedeva se poteva accompagnarmi al controllo ma mia mamma voleva portarmi lei...allora mi portava mia mamma e quel giorno mi dicevano che dovevo iniziare a fare le cure e lui mi veniva a prendere e passavamo il pomeriggio insieme e piangevamo e ci abbracciavamo un sacco perché i medici dicevano che era molto grave
Andavo in ospedale e dicevano che avevo una malattia grave ma mi dicevano che non potevano curarmi se la fonte del male non diventava più grossa. Allora ogni mese dovevo andare a fare un controllo e ogni volta mi dicevano che ancora non era pronto per essere curato. Poi un giorno tornava lui e mi chiedeva se poteva accompagnarmi al controllo ma mia mamma voleva portarmi lei...allora mi portava mia mamma e quel giorno mi dicevano che dovevo iniziare a fare le cure e lui mi veniva a prendere e passavamo il pomeriggio insieme e piangevamo e ci abbracciavamo un sacco perché i medici dicevano che era molto grave
Non ho scritto per qualche giorno. Il motivo lo so, sto male in tutti i sensi ma non riesco ad esprimere il mio malessere. Non riesco a dare voce a ciò che provo. È un misto di tristezza, malinconia, mancanza, nervoso, arrabbiatura e dolore. Sento un vuoto che non riesce ad essere colmato, l'hai creato tu con le tue parole e i tuoi sorrisi e solo tu potrai riempirlo di nuovo.
giovedì 27 giugno 2013
Quelli che se ne stanno un po' sulle loro ma che ci sono quando si ha bisogno, non quelli smielati, quelli che sono simpatici ma non show man; quelli che guardano negli occhi quando ti parlano e se ti abbracciano ti stringono forte.. Quelli che ti dimostrano di volerti bene ma qualche volta te lo dicono anche...quelli perfetti insomma!
mercoledì 26 giugno 2013
lunedì 24 giugno 2013
domenica 23 giugno 2013
sabato 22 giugno 2013
È partito. Mi sembra sia passato un tempo lunghissimo e invece no, sono solo poche ore. Ora dovranno passare due stagioni intere prima che torni. In questi mesi dovrò riuscire a farmi bastare il ricordo di tutti i momenti belli passati insieme. Oggi il momento dei saluti per me è stato bellissimo anche se in quell'abbraccio avrei voluto perdermi. Non mi sarei mai staccata, in quel momento tutto era perfetto. Chissà quante parole dette a caso?
giovedì 20 giugno 2013
Tutte le volte che dico a qualcuno che parti gli altri mi chiedono "e quando torna?". E' estate e tutti partono, ma poi ritornano dopo una settimana, due, tre, i più fortunati dopo un mese e non immagini la faccia delle persone quando dico che tornerai a dicembre. Non immagini però neanche la mia espressione quando lo dico, con ammirazione negli occhi, ma con una stretta fortissima allo stomaco.
mercoledì 19 giugno 2013
martedì 18 giugno 2013
domenica 16 giugno 2013
Eccomi tornata. Quante cose, quante emozioni, quante sensazioni; alcune belle altre difficili da gestire, eppure penso che sia stato qualcosa di fantastico. Mi sono messa alla prova e mi sono sentita capace di affrontarla. Non sono mancate di certo le difficoltà, ma sono riuscita ad affrontarle.
Con lui è stato difficile e sinceramente sono dispiaciuta per questo. Spero che vada diversamente questa ultima settimana...non voglio che arrivi il 22 giugno!
Con lui è stato difficile e sinceramente sono dispiaciuta per questo. Spero che vada diversamente questa ultima settimana...non voglio che arrivi il 22 giugno!
domenica 9 giugno 2013
sabato 8 giugno 2013
venerdì 7 giugno 2013
martedì 4 giugno 2013
lunedì 3 giugno 2013
domenica 2 giugno 2013
sabato 1 giugno 2013
venerdì 31 maggio 2013
mercoledì 29 maggio 2013
E se quando torni è tutto diverso? Sono curiosa di sapere cosa mi dirai l'ultima volta in cui ci vedremo...ho un sentore: quel giorno non ti accorgerai nemmeno di me. Spero che le volte prima tu mi dica una delle bellissime cose che sei solito dirmi. Il problema sono gli altri, parliamo bene e ci capiamo solo quando siamo da soli.
lunedì 27 maggio 2013
domenica 26 maggio 2013
sabato 25 maggio 2013
venerdì 24 maggio 2013
giovedì 23 maggio 2013
mercoledì 22 maggio 2013
Perché devo sempre nascondere a me stessa cose evidenti? Ho bisogno di gridare, urlare forte che ho paura ad affrontare ciò che sarà soprattutto perché sarò da sola. Mi hai salvato e ora devo reggermi da sola anche se penso di non esserne in grado. Ieri sera il 'problema' era una settimana, come faremo sei mesi? Manca un mese esatto e io non sono pronta.
lunedì 20 maggio 2013
sabato 18 maggio 2013
venerdì 17 maggio 2013
giovedì 16 maggio 2013
Chissà se almeno una volta da quando ci conosciamo hai pensato a qualcosa che centrasse con me. Non so, la sera in cui mi hai portato a casa, appena sono scesa dalla macchina e tu sei rimasto solo hai pensato al viaggio? Eri felice almeno un pochino? Io non sono più riuscita a dormire tanto ero felice, ma tu almeno dimmi che eri sereno. Il tuo sorriso inganna, da cosa capisco se sei davvero felice o se è solo la tua solita espressione?
Quanti sogni e desideri sprecati per te
lunedì 13 maggio 2013
domenica 12 maggio 2013
sabato 11 maggio 2013
venerdì 10 maggio 2013
mercoledì 8 maggio 2013
martedì 7 maggio 2013
lunedì 6 maggio 2013
"Tutto quello che non sopporto ha un nome.
Non sopporto i vecchi. La loro bava. Le loro lamentele. La loro inutilità.
Peggio ancora quando cercano di rendersi utili. La loro dipendenza.
I loro rumori. Numerosi e ripetitivi. La loro aneddotica esasperata.
La centralità dei loro racconti. Il loro disprezzo verso le generazioni successive.
Ma non sopporto neanche le generazioni successive.
Non sopporto i vecchi quando sbraitano e pretendono il posto a sedere in autobus.
Non sopporto i giovani. La loro arroganza. La loro ostentazione di forza e gioventù.
La prosopopea dell’invincibilità eroica dei giovani è patetica.
Non sopporto i giovani impertinenti che non cedono il posto ai vecchi in autobus.
Non sopporto i teppisti. Le loro risate improvvise, scosciate ed inutili.
Il loro disprezzo verso il prossimo diverso. Ancor più insopportabili i giovani buoni, responsabili e generosi. Tutto volontariato e preghiera. Tanta educazione e tanta morte. Nei loro cuori e nelle loro teste.
Non sopporto i bambini capricciosi e autoreferenziali e i loro genitori ossessivi e referenziali solo verso i bambini. Non sopporto i bambini che urlano e che piangono. E quelli silenziosi mi inquietano, dunque non li sopporto. Non sopporto i lavoratori e i disoccupati e l’ostentazione melliflua e spregiudicata della loro sfortuna divina.
Che divina non è. Solo mancanza di impegno.
Ma come sopportare quelli tutti dediti alla lotta, alla rivendicazione, al comizio facile e al sudore diffuso sotto l’ascella? Impossibile sopportarli.
Non sopporto i manager. E non c’è bisogno nemmeno di spiegare il perché. Non sopporto i piccolo borghesi, chiusi a guscio nel loro mondo stronzo. Alla guida della loro vita, la paura. La paura di tutto ciò che non rientra in quel piccolo guscio. E quindi snob, senza conoscere neanche il significato della parola.
Non sopporto i fidanzati, poiché ingombrano.
Non sopporto le fidanzate, poiché intervengono.
Non sopporto quelli di ampie vedute, tolleranti e spregiudicati.
Sempre corretti. Sempre perfetti. Sempre ineccepibili.
Tutto consentito, tranne l’omicidio.
Li critichi e loro ti ringraziano della critica. Li disprezzi e loro ti ringraziano bonariamente. Insomma, mettono in difficoltà.
Perché boicottano la cattiveria.
Quindi, sono insopportabili.
Ti chiedono: “Come stai?” e vogliono saperlo veramente. Uno choc. Ma sotto l’interesse disinteressato, da qualche parte, covano coltellate.
Ma non sopporto neanche quelli che non ti mettono mai in difficoltà. Sempre ubbidienti e rassicuranti. Fedeli e ruffiani.
Non sopporto i giocatori di biliardo, i soprannomi, gli indecisi, i non fumatori, lo smog e l’aria buona, i rappresentanti di commercio, la pizza al taglio, i convenevoli, i cornetti con la cioccolata, i falò, gli agenti di cambio, i parati a fiori, il commercio equo e solidale, il disordine, gli ambientalisti, il senso civico, i gatti, i topi, le bevande analcoliche, le citofonate inaspettate, le telefonate lunghe, coloro che dicono che un bicchiere di vino al giorno fa bene, coloro che fingono di dimenticare il tuo nome, coloro che per difendersi dicono di essere dei professionisti, i compagni di scuola che dopo trent’anni ti incontrano e ti chiamano per cognome, gli anziani che non perdono mai occasione per ricordarti che loro hanno fatto la Resistenza, i figli sprovvisti che non hanno nulla da fare e decidono di aprire una galleria d’arte, gli ex comunisti che perdono la testa per la musica brasiliana, gli svampiti che dicono “intrigante”, i modaioli che dicono “figata” e derivati, gli sdolcinati che dicono bellino carino stupendo, gli ecumenici che chiamano tutti “amore”, certe bellezze che dicono “ti adoro”, i fortunati che suonano ad orecchio, i finti disattenti che quando parli non ascoltano, i superiori che giudicano, le femministe, i pendolari, i dolcificanti, gli stilisti, i registi, le autoradio, i ballerini, i politici, gli scarponi da sci, gli adolescenti, i sottosegretari, le rime, i cantanti rock attempati coi jeans attillati, gli scrittori boriosi e seriosi, i parenti, i fiori, i biondi, gli inchini, le mensole, gli intellettuali, gli artisti di strada, le meduse, i maghi, i vip, gli stupratori, i pedofili, tutti i circensi, gli operatori culturali, gli assistenti sociali, i divertimenti, gli amanti degli animali, le cravatte, le risate finte, i provinciali, gli aliscafi, i collezionisti tutti, un gradino più in su quelli di orologi, tutti gli hobby, i medici, i pazienti, il jazz, la pubblicità, i costruttori, le mamme, gli spettatori di basket, tutti gli attori e tutte le attrici, la video arte, i luna park, gli sperimentalisti di tutti i tipi, le zuppe, la pittura contemporanea, gli artigiani anziani nella loro bottega, i chitarristi dilettanti, le statue nelle piazze, il baciamano, le beauty farm, i filosofi di bell’aspetto, le piscine con troppo cloro, le alghe, i ladri, le anoressiche, le vacanze, le lettere d’amore, i preti e i chierichetti, le supposte, la musica etnica, i finti rivoluzionari, le telline, i panda, l’acne, i percussionisti, le docce con le tende, le voglie, i calli, i soprammobili, i nei, i vegetariani, i vedutisti, i cosmetici, i cantanti lirici, i parigini, i pullover a collo alto, la musica al ristorante, le feste, i meeting, le case col panorama, gli inglesismi, i neologismi, i figli di papà, i figli d’arte, i figli dei ricchi, i figli degli altri, i musei, i sindaci dei comuni, tutti gli assessori, i manifestanti, la poesia, i salumieri, i gioiellieri, gli antifurti, le catenine d’oro giallo, i leader, i gregari, le prostitute, le persone troppo basse o troppo alte, i funerali, i peli, i telefonini, la burocrazia, le installazioni, le automobili di tutte le cilindrate, i portachiavi, i cantautori, i giapponesi, i dirigenti, i razzisti e i tolleranti, i ciechi, la fòrmica, il rame, l’ottone, il bambù, i cuochi in televisione, la folla, le creme abbronzanti, le lobby, gli slang, le macchie, le mantenute, le cornucopie, i balbuzienti, i giovani vecchi e i vecchi giovani, gli snob, i radical chic, la chirurgia estetica, le tangenziali, le piante, i mocassini, i settari, i presentatori televisivi, i nobili, i fili che si attorcigliano, le vallette, i comici, i giocatori di golf, la fantascienza, i veterinari, le modelle, i rifugiati politici, gli ottusi, le spiagge bianchissime, le religioni improvvisate e i loro seguaci, le mattonelle di seconda scelta, i testardi, i critici di professione, le coppie lui giovane lei matura e viceversa, i maturi, tutte le persone col cappello, tutte le persone con gli occhiali da sole, le lampade abbronzanti, gli incendi, i braccialetti, i raccomandati, i militari, i tennisti scapestrati, i faziosi e i tifosi, i profumi da tabaccaio, i matrimoni, le barzellette, la prima comunione, i massoni, la messa, coloro che fischiano, coloro che cantano all’improvviso, i rutti, gli eroinomani, i Lions club, i cocainomani, i Rotary club, il turismo sessuale, il turismo, coloro che detestano il turismo e dicono che loro sono “viaggiatori”, coloro che parlano “per esperienza”, coloro che non hanno esperienza e vogliono parlare lo stesso, chi sa stare al mondo, le maestre elementari, i malati di riunioni, i malati in generale, gli infermieri con gli zoccoli, ma perché devono portare gli zoccoli?
Non sopporto i timidi, i logorroici, i finti misteriosi, i goffi, gli svampiti, gli estrosi, i vezzosi, i pazzi, i geni, gli eroi, i sicuri di sé, i silenziosi, i valorosi, i meditabondi, i presuntuosi, i maleducati, i coscienziosi, gli imprevedibili, i comprensivi, gli attenti, gli umili, gli esperti, gli appassionati, gli ampollosi, gli eterni sorpresi, gli equi, gli inconcludenti, gli ermetici, i battutisti, i cinici, i paurosi, i tracagnotti, i litigiosi, i superbi, i flemmatici, i millantatori, i preziosi, i vigorosi, i tragici, gli svogliati, gli insicuri, i dubbiosi, i disincantati, i meravigliati, i vincenti, gli avari, i dimessi, i trascurati, gli sdolcinati, i lamentosi, i lagnosi, i capricciosi, i viziati, i rumorosi, gli untuosi, i bruschi, e tutti quelli che socializzano con relativa facilità.
Non sopporto la nostalgia, la normalità, la cattiveria, l’iperattività, la bulimia, la gentilezza, la malinconia, la mestizia, l’intelligenza e la stupidità, la tracotanza, la rassegnazione, la vergogna, l’arroganza, la simpatia, il doppiogiochismo, il menefreghismo, l’abuso di potere, l’inettitudine, la sportività, la bontà d’animo, la religiosità, l’ostentazione, la curiosità e l’indifferenza, la messa in scena, la realtà, la colpa, il minimalismo, la sobrietà e l’eccesso, la genericità, la falsità, la responsabilità, la spensieratezza, l’eccitazione, la saggezza, la determinazione, l’autocompiacimento, l’irresponsabilità, la correttezza, l’aridità, la serietà e la frivolezza, la pomposità, la necessarietà, la miseria umana, la compassione, la tetraggine, la prevedibilità, l’incoscienza, la capziosità, la rapidità, l’oscurità, la negligenza, la lentezza, la medietà, la velocità, l’ineluttabilità, l’esibizionismo, l’entusiasmo, la sciatteria, la virtuosità, il dilettantismo, il professionismo, il decisionismo, l’automobilismo, l’autonomia, la dipendenza, l’eleganza e la felicità.
Non sopporto niente e nessuno.
Neanche me stesso. Soprattutto me stesso.
Solo una cosa sopporto.
La sfumatura."
//Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione
Non sopporto i vecchi. La loro bava. Le loro lamentele. La loro inutilità.
Peggio ancora quando cercano di rendersi utili. La loro dipendenza.
I loro rumori. Numerosi e ripetitivi. La loro aneddotica esasperata.
La centralità dei loro racconti. Il loro disprezzo verso le generazioni successive.
Ma non sopporto neanche le generazioni successive.
Non sopporto i vecchi quando sbraitano e pretendono il posto a sedere in autobus.
Non sopporto i giovani. La loro arroganza. La loro ostentazione di forza e gioventù.
La prosopopea dell’invincibilità eroica dei giovani è patetica.
Non sopporto i giovani impertinenti che non cedono il posto ai vecchi in autobus.
Non sopporto i teppisti. Le loro risate improvvise, scosciate ed inutili.
Il loro disprezzo verso il prossimo diverso. Ancor più insopportabili i giovani buoni, responsabili e generosi. Tutto volontariato e preghiera. Tanta educazione e tanta morte. Nei loro cuori e nelle loro teste.
Non sopporto i bambini capricciosi e autoreferenziali e i loro genitori ossessivi e referenziali solo verso i bambini. Non sopporto i bambini che urlano e che piangono. E quelli silenziosi mi inquietano, dunque non li sopporto. Non sopporto i lavoratori e i disoccupati e l’ostentazione melliflua e spregiudicata della loro sfortuna divina.
Che divina non è. Solo mancanza di impegno.
Ma come sopportare quelli tutti dediti alla lotta, alla rivendicazione, al comizio facile e al sudore diffuso sotto l’ascella? Impossibile sopportarli.
Non sopporto i manager. E non c’è bisogno nemmeno di spiegare il perché. Non sopporto i piccolo borghesi, chiusi a guscio nel loro mondo stronzo. Alla guida della loro vita, la paura. La paura di tutto ciò che non rientra in quel piccolo guscio. E quindi snob, senza conoscere neanche il significato della parola.
Non sopporto i fidanzati, poiché ingombrano.
Non sopporto le fidanzate, poiché intervengono.
Non sopporto quelli di ampie vedute, tolleranti e spregiudicati.
Sempre corretti. Sempre perfetti. Sempre ineccepibili.
Tutto consentito, tranne l’omicidio.
Li critichi e loro ti ringraziano della critica. Li disprezzi e loro ti ringraziano bonariamente. Insomma, mettono in difficoltà.
Perché boicottano la cattiveria.
Quindi, sono insopportabili.
Ti chiedono: “Come stai?” e vogliono saperlo veramente. Uno choc. Ma sotto l’interesse disinteressato, da qualche parte, covano coltellate.
Ma non sopporto neanche quelli che non ti mettono mai in difficoltà. Sempre ubbidienti e rassicuranti. Fedeli e ruffiani.
Non sopporto i giocatori di biliardo, i soprannomi, gli indecisi, i non fumatori, lo smog e l’aria buona, i rappresentanti di commercio, la pizza al taglio, i convenevoli, i cornetti con la cioccolata, i falò, gli agenti di cambio, i parati a fiori, il commercio equo e solidale, il disordine, gli ambientalisti, il senso civico, i gatti, i topi, le bevande analcoliche, le citofonate inaspettate, le telefonate lunghe, coloro che dicono che un bicchiere di vino al giorno fa bene, coloro che fingono di dimenticare il tuo nome, coloro che per difendersi dicono di essere dei professionisti, i compagni di scuola che dopo trent’anni ti incontrano e ti chiamano per cognome, gli anziani che non perdono mai occasione per ricordarti che loro hanno fatto la Resistenza, i figli sprovvisti che non hanno nulla da fare e decidono di aprire una galleria d’arte, gli ex comunisti che perdono la testa per la musica brasiliana, gli svampiti che dicono “intrigante”, i modaioli che dicono “figata” e derivati, gli sdolcinati che dicono bellino carino stupendo, gli ecumenici che chiamano tutti “amore”, certe bellezze che dicono “ti adoro”, i fortunati che suonano ad orecchio, i finti disattenti che quando parli non ascoltano, i superiori che giudicano, le femministe, i pendolari, i dolcificanti, gli stilisti, i registi, le autoradio, i ballerini, i politici, gli scarponi da sci, gli adolescenti, i sottosegretari, le rime, i cantanti rock attempati coi jeans attillati, gli scrittori boriosi e seriosi, i parenti, i fiori, i biondi, gli inchini, le mensole, gli intellettuali, gli artisti di strada, le meduse, i maghi, i vip, gli stupratori, i pedofili, tutti i circensi, gli operatori culturali, gli assistenti sociali, i divertimenti, gli amanti degli animali, le cravatte, le risate finte, i provinciali, gli aliscafi, i collezionisti tutti, un gradino più in su quelli di orologi, tutti gli hobby, i medici, i pazienti, il jazz, la pubblicità, i costruttori, le mamme, gli spettatori di basket, tutti gli attori e tutte le attrici, la video arte, i luna park, gli sperimentalisti di tutti i tipi, le zuppe, la pittura contemporanea, gli artigiani anziani nella loro bottega, i chitarristi dilettanti, le statue nelle piazze, il baciamano, le beauty farm, i filosofi di bell’aspetto, le piscine con troppo cloro, le alghe, i ladri, le anoressiche, le vacanze, le lettere d’amore, i preti e i chierichetti, le supposte, la musica etnica, i finti rivoluzionari, le telline, i panda, l’acne, i percussionisti, le docce con le tende, le voglie, i calli, i soprammobili, i nei, i vegetariani, i vedutisti, i cosmetici, i cantanti lirici, i parigini, i pullover a collo alto, la musica al ristorante, le feste, i meeting, le case col panorama, gli inglesismi, i neologismi, i figli di papà, i figli d’arte, i figli dei ricchi, i figli degli altri, i musei, i sindaci dei comuni, tutti gli assessori, i manifestanti, la poesia, i salumieri, i gioiellieri, gli antifurti, le catenine d’oro giallo, i leader, i gregari, le prostitute, le persone troppo basse o troppo alte, i funerali, i peli, i telefonini, la burocrazia, le installazioni, le automobili di tutte le cilindrate, i portachiavi, i cantautori, i giapponesi, i dirigenti, i razzisti e i tolleranti, i ciechi, la fòrmica, il rame, l’ottone, il bambù, i cuochi in televisione, la folla, le creme abbronzanti, le lobby, gli slang, le macchie, le mantenute, le cornucopie, i balbuzienti, i giovani vecchi e i vecchi giovani, gli snob, i radical chic, la chirurgia estetica, le tangenziali, le piante, i mocassini, i settari, i presentatori televisivi, i nobili, i fili che si attorcigliano, le vallette, i comici, i giocatori di golf, la fantascienza, i veterinari, le modelle, i rifugiati politici, gli ottusi, le spiagge bianchissime, le religioni improvvisate e i loro seguaci, le mattonelle di seconda scelta, i testardi, i critici di professione, le coppie lui giovane lei matura e viceversa, i maturi, tutte le persone col cappello, tutte le persone con gli occhiali da sole, le lampade abbronzanti, gli incendi, i braccialetti, i raccomandati, i militari, i tennisti scapestrati, i faziosi e i tifosi, i profumi da tabaccaio, i matrimoni, le barzellette, la prima comunione, i massoni, la messa, coloro che fischiano, coloro che cantano all’improvviso, i rutti, gli eroinomani, i Lions club, i cocainomani, i Rotary club, il turismo sessuale, il turismo, coloro che detestano il turismo e dicono che loro sono “viaggiatori”, coloro che parlano “per esperienza”, coloro che non hanno esperienza e vogliono parlare lo stesso, chi sa stare al mondo, le maestre elementari, i malati di riunioni, i malati in generale, gli infermieri con gli zoccoli, ma perché devono portare gli zoccoli?
Non sopporto i timidi, i logorroici, i finti misteriosi, i goffi, gli svampiti, gli estrosi, i vezzosi, i pazzi, i geni, gli eroi, i sicuri di sé, i silenziosi, i valorosi, i meditabondi, i presuntuosi, i maleducati, i coscienziosi, gli imprevedibili, i comprensivi, gli attenti, gli umili, gli esperti, gli appassionati, gli ampollosi, gli eterni sorpresi, gli equi, gli inconcludenti, gli ermetici, i battutisti, i cinici, i paurosi, i tracagnotti, i litigiosi, i superbi, i flemmatici, i millantatori, i preziosi, i vigorosi, i tragici, gli svogliati, gli insicuri, i dubbiosi, i disincantati, i meravigliati, i vincenti, gli avari, i dimessi, i trascurati, gli sdolcinati, i lamentosi, i lagnosi, i capricciosi, i viziati, i rumorosi, gli untuosi, i bruschi, e tutti quelli che socializzano con relativa facilità.
Non sopporto la nostalgia, la normalità, la cattiveria, l’iperattività, la bulimia, la gentilezza, la malinconia, la mestizia, l’intelligenza e la stupidità, la tracotanza, la rassegnazione, la vergogna, l’arroganza, la simpatia, il doppiogiochismo, il menefreghismo, l’abuso di potere, l’inettitudine, la sportività, la bontà d’animo, la religiosità, l’ostentazione, la curiosità e l’indifferenza, la messa in scena, la realtà, la colpa, il minimalismo, la sobrietà e l’eccesso, la genericità, la falsità, la responsabilità, la spensieratezza, l’eccitazione, la saggezza, la determinazione, l’autocompiacimento, l’irresponsabilità, la correttezza, l’aridità, la serietà e la frivolezza, la pomposità, la necessarietà, la miseria umana, la compassione, la tetraggine, la prevedibilità, l’incoscienza, la capziosità, la rapidità, l’oscurità, la negligenza, la lentezza, la medietà, la velocità, l’ineluttabilità, l’esibizionismo, l’entusiasmo, la sciatteria, la virtuosità, il dilettantismo, il professionismo, il decisionismo, l’automobilismo, l’autonomia, la dipendenza, l’eleganza e la felicità.
Non sopporto niente e nessuno.
Neanche me stesso. Soprattutto me stesso.
Solo una cosa sopporto.
La sfumatura."
//Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione
sabato 4 maggio 2013
venerdì 3 maggio 2013
mercoledì 1 maggio 2013
Ma quali dubbi? Fingiamo di essere confusi solo perchè siamo spaventati. Dire che siamo incerti ci permette di scontrarci un po' meno con la realtà...La verità è che abbiamo tantissima paura di affrontare il cambiamento, per quanto questo possa attrarci. Si vede dai miei occhi che qualcosa è cambiato e forse sono l'unica che non vuole rendersene conto. La rapidità mi ha sconvolto e temo di non essere in grado di gestire tutto questo.
domenica 28 aprile 2013
sabato 27 aprile 2013
venerdì 26 aprile 2013
giovedì 25 aprile 2013
martedì 23 aprile 2013
Mi sento davvero stranissima...ho paura di quello che mi sta capitando. Ho davanti due vie chiuse e continuo a percorrerle alternativamente una dopo l'altra. Poi però, ogni volta, qualcuno impedisce che si compia ciò che voglio, mi viene sempre impedito di vivere ciò che sarebbe importante per me. Sei sempre così carino e oggi ho visto occhi partecipi e attenti, un sorriso sincero, ma qualcuno non ha colto e si è inserito. È questo il problema, pedine inattese che mi eliminano. E poi con te sto sbagliando, non ti ho detto nulla e forse non ti meriti questo. Mancano meno di due mesi, come faccio?
domenica 21 aprile 2013
venerdì 19 aprile 2013
A te - Lorenzo Jovanotti Cherubini - Ufficiale
Sono cambiate tantissime cose, tutto, ma questa canzone non riesco ancora ad ascoltarla senza tremare. Sei qui e non te ne andrai mai via del tutto.
giovedì 18 aprile 2013
Qualcosa potrebbe andare per il verso giusto? Ma non è possibile, oggi ho raggiunto un'irritazione tale che avrei potuto agire contro la mia volontà. E così è andata, desideravo solo urlarti contro quanto ti stessi comportando male e il fatto che ci sto male e che dovresti seguire modelli positivi e invece cosa ho combinato? Ho sbroccato contro l'unica persona che non se lo meritava, l'unica cosa bella di tutto questo momento l'ho buttata via in questo modo. Sono stupida
martedì 16 aprile 2013
lunedì 15 aprile 2013
domenica 14 aprile 2013
sabato 13 aprile 2013
venerdì 12 aprile 2013
giovedì 11 aprile 2013
mercoledì 10 aprile 2013
autolesionismo
“E' amore nel momento in cui leggi il suo nome e il tuo cuore fa un salto. E’ amore quando qualcuno si chiama come lui e ti estranei subito dal mondo per pensare. E’ amore quando, nonostante vi conosciate da una vita, tu hai sempre l’ansia prima di vederlo."
Augurissimi a Cami e Paolo perché è un anno che si amano. Loro sono semplicemente perfetti.
Augurissimi a Cami e Paolo perché è un anno che si amano. Loro sono semplicemente perfetti.
lunedì 8 aprile 2013
l'amore per qualcuno
“L’amore non si sceglie mica. Le scarpe si scelgono, i gatti si scelgono, il profumo con cui conquisteresti la ragazza carina alla fermata si sceglie. Si scelgono tante cose, le cose che fanno meno male, le cose che ci divertono, che ci fanno dormire più tranquilli. Gli amici. Ma l’amore no, l’amore non è una scelta. Ti sfonda la porta di casa e pretende di dormire con te, poi una mattina si alza e se ne va. L’amore non è una scelta.”
domenica 7 aprile 2013
sabato 6 aprile 2013
venerdì 5 aprile 2013
giovedì 4 aprile 2013
Non si rende conto della sua fortuna e la spreca in questo modo! Vorrei vedere quale sarebbe la sua reazione se dovesse perderlo anche solo per poco...che senso avrebbe fingere che 'ci sia dell'altro'...tu hai questo è vai alla ricerca di ciò che hai già! C'è la fila, tranquillo, io ho altre aspirazioni. Domani metto in atto la 'giulia strategia', vediamo!
mercoledì 3 aprile 2013
Ho la tendenza a dimenticare i volti delle persone più importanti...
Io dimentico molte cose e una di queste è l'emozione piacevole provata in determinate situazioni...
Oggi appena ti ho visto camminare nella mia direzione ho sentito una morsa allo stomaco e ho sorriso; l'espressione che ho quando ti vedo è unica nel senso che la felicità di vederti ha delle caratteristiche proprie che non la fanno assomigliare a nessun altra felicità. E così, come c'è un sentimento per spiegare solo ciò che sento quando ti vedo allo stesso modo c'è un'espressione facciale apposita e anche un atteggiamento corporeo. Hai creato dentro di me una zona che è solo tua.
Io dimentico molte cose e una di queste è l'emozione piacevole provata in determinate situazioni...
Oggi appena ti ho visto camminare nella mia direzione ho sentito una morsa allo stomaco e ho sorriso; l'espressione che ho quando ti vedo è unica nel senso che la felicità di vederti ha delle caratteristiche proprie che non la fanno assomigliare a nessun altra felicità. E così, come c'è un sentimento per spiegare solo ciò che sento quando ti vedo allo stesso modo c'è un'espressione facciale apposita e anche un atteggiamento corporeo. Hai creato dentro di me una zona che è solo tua.
Mi sa che avevo proprio un'aria stupida... Stanotte ho fatto un sogno, di quelli che che vorresti poter continuare e pensi, una volta riaddormentato, di poterlo fare. Incontravo G alle giostre e accadeva ciò che potrebbe realmente succedere, niente di così strano o assurdo...poi mi metteva un braccio intorno alle spalle..era grasso, ma a me sembrava bellissimo.
martedì 2 aprile 2013
È così che ti riappropri di te stessa, sei pronta a ricominciare, meno forte forse. Ho bisogno di ossigeno. Finché non ci guarderemo a pochi centimetri di distanza nulla partirà.
E se è stato tutto bellissimo, qualcosa è mancato...perché il tram 13, anche quando era pieno, ai miei occhi appariva vuoto. Se dentro hai un buco una folla non riuscirà a colmarlo. Non permettere che accada ciò che più brutto si può immaginare, piuttosto fregami, ma almeno stringimi e mentendomi dimmi che ci sei.
E se è stato tutto bellissimo, qualcosa è mancato...perché il tram 13, anche quando era pieno, ai miei occhi appariva vuoto. Se dentro hai un buco una folla non riuscirà a colmarlo. Non permettere che accada ciò che più brutto si può immaginare, piuttosto fregami, ma almeno stringimi e mentendomi dimmi che ci sei.
lunedì 1 aprile 2013
sabato 30 marzo 2013
venerdì 29 marzo 2013
Ieri è stato bellissimo: ho smistato vestiti ed ero felice nel farlo, ho riso (tanto), ho cantato e mi sono sentita a casa anche se non conoscevo la maggior parte delle persone. Ho trovato un gruppo di persone che hanno saputo coinvolgerci e ci hanno messo completamente a nostro agio.
Fra non molto parto :) Per fortuna lunedì sono via, almeno la lontananza (forse) mi permetterà di non pensare al fatto che per lui sarà una giornata importantissima e soprattutto che sarà la LORO giornata. Vorrei partire con te, fare un viaggio insieme, lontano da tutto e tutti; noi due e basta. Ma questo "noi" non esisterà mai, devo rendermene conto!
Fra non molto parto :) Per fortuna lunedì sono via, almeno la lontananza (forse) mi permetterà di non pensare al fatto che per lui sarà una giornata importantissima e soprattutto che sarà la LORO giornata. Vorrei partire con te, fare un viaggio insieme, lontano da tutto e tutti; noi due e basta. Ma questo "noi" non esisterà mai, devo rendermene conto!
giovedì 28 marzo 2013
martedì 26 marzo 2013
L'ho capito dai tuoi stati su Facebook perché è così quando si prova qualcosa per la stessa persona ci si capisce al volo e forse per la stessa ragione ci si odia così tanto. I tuoi post non avevano nome eppure capisco che quelle sono le cose eche si possono dire solo a lui. E il modo in cui oggi mi hai guardata, squadrandomi forse hai pensato 'ma quanto è brutta, perché lui le sta parlando invece di parlare con me?' l'avrai pensato e non so se hai trovato una risposta. L'unica cosa che posso affermare con sicurezza è che il tuo sguardo mostrava più disprezzo che invidia. Ma per essere leale devo anche riconoscere che lo guardi come solo una persona innamorata sa fare. Io ti odio perché penso che tu possa avere più possibilità di me, ma penso anche che il modo con cui si rivolge a me abbia qualcosa di speciale (solo per me), che sia solo 'nostro'. Non ci sarà mai un 'noi', ma non smetto mai di desiderarlo.
lunedì 25 marzo 2013
domenica 24 marzo 2013
venerdì 22 marzo 2013
Capisci che è davvero grave la situazione quando anche l'unica cosa che solitamente ha il potere di renderti felice non riesce a farti cambiare umore. Avresti anche potuto fare il gesto più carino di sempre, oggi non avrebbe sortito alcun effetto.
Sono un disastro e quando scelgo prendo sempre la decisione sbagliata.
Sono un disastro e quando scelgo prendo sempre la decisione sbagliata.
giovedì 21 marzo 2013
martedì 19 marzo 2013
Non ho avuto tempo per scrivere in questi giorni perché sono stata completamente assorbita dalla scuola. Tra ieri e oggi ho fatto più prove di tutte quelle del mese passato. Sono abbastanza soddisfatta e poi almeno ora non ci devo più pensare. Poi oggi finalmente Cami è tornata a scuola, è stato bellissimo avere qualcuno a cui rompere durante la lezione. E poi oggi ti ho visto e mi hai detto una cosa molto carina; mi piace come mi guardi quando parliamo: sembri attento e partecipe e fidati, è una sensazione bellissima!
sabato 16 marzo 2013
venerdì 15 marzo 2013
giovedì 14 marzo 2013
mercoledì 13 marzo 2013
Potrà accadere qualcosa di bello, di brutto, di indifferente, non mi importerà, tanto in questi giorni sono felice e nessuno potrà cancellare questa sensazione. Sono ubriaca di vita, cammino in sospensione, ma soprattutto ho imparato a sorridere. La vita è bella e la tua esistenza la rende ancora più speciale. In questi giorni sono felice, forse senza motivo, ma le cose stanno prendendo la giusta direzione.
martedì 12 marzo 2013
Un giorno ero su facebook e un ragazzo ha condiviso questo post; non so se l'ha scritto lui o se l'ha trovato da qualche parte, so solo che rappresenta appieno il mio pensiero e per questo voglio condividerlo con voi:
"Ma perchè non funziona tutto come nei film?
Perchè gli estranei in metropolitana, invece che limitarsi a guardarti, non attaccano bottone dicendoti che hai un sorriso bellissimo?
Perchè dopo trent'anni, in un caffè del centro, non rincontri mai la persona per cui hai lottato?
Perchè le madri fanno fatica a capire i propri figli e i padri ad accettarli?
Perchè la frase giusta arriva sempre durante il momento sbagliato?
Perchè non ti capita mai di correre sotto la pioggia, di arrivare davanti al portone di qualcuno, falo scendere, scusarti e iniziare a parlare a vanvera per poi trovarti labbra a labbra e sentirti dire "Non importa, l'importante è che sei qui"?
Perchè non vieni mai svegliato durante la notte da una voce al telefono che ti dice: "Non ti ho mai dimenticato"?
Se fossimo più coraggiosi, più irrazionali, più combattivi, più estrosi, più sicuri e se fossimo meno orgogliosi, meno vergognosi, meno fragili, sono sicuro che non dovremmo pagare nessun biglietto del cinema per vedere persone che fanno e dicono ciò che non abbiamo il coraggio di esternare...
Per vedere che amano come noi non riusciamo...
Per vedere persone che ci rappresentano...
Per vedere persone che, fingendo, riescono ad essere più sincere di noi."
"Ma perchè non funziona tutto come nei film?
Perchè gli estranei in metropolitana, invece che limitarsi a guardarti, non attaccano bottone dicendoti che hai un sorriso bellissimo?
Perchè dopo trent'anni, in un caffè del centro, non rincontri mai la persona per cui hai lottato?
Perchè le madri fanno fatica a capire i propri figli e i padri ad accettarli?
Perchè la frase giusta arriva sempre durante il momento sbagliato?
Perchè non ti capita mai di correre sotto la pioggia, di arrivare davanti al portone di qualcuno, falo scendere, scusarti e iniziare a parlare a vanvera per poi trovarti labbra a labbra e sentirti dire "Non importa, l'importante è che sei qui"?
Perchè non vieni mai svegliato durante la notte da una voce al telefono che ti dice: "Non ti ho mai dimenticato"?
Se fossimo più coraggiosi, più irrazionali, più combattivi, più estrosi, più sicuri e se fossimo meno orgogliosi, meno vergognosi, meno fragili, sono sicuro che non dovremmo pagare nessun biglietto del cinema per vedere persone che fanno e dicono ciò che non abbiamo il coraggio di esternare...
Per vedere che amano come noi non riusciamo...
Per vedere persone che ci rappresentano...
Per vedere persone che, fingendo, riescono ad essere più sincere di noi."
Penso che, chiunque l'abbia pensato, abbia capito proprio tutto.
lunedì 11 marzo 2013
Se non si fosse capito oggi sono felicissimissima e ho una gran voglia di urlarlo al mondo!!! Ahhh, quanto tempo che non mi sentivo così! Alla fine mi accontento di poco: basta che a scuola la giornata 'giri bene', che ci siano le mie amiche, che i capelli siano lisci e che ci si parli per un po' senza nessuno scocciatore... Adoro quando mi fai delle domande e si vede che ti interessa davvero la risposta, mi piace da morire come mi guardi mentre mi parli, sguardi sinceri e mai pesanti da reggere...
domenica 10 marzo 2013
Quante cose sono successe questa settimana! Cami è in ospedale e mi manca da morire, sono stata tanto preoccupata per lei e mi sono sentita completamente inutile... Voglio dirle che le sono vicina e che insieme affronteremo tutto, che io ci sono sempre per lei, perché è una delle persone più importanti per me, davvero... Sono vicina vicina anche ad Angi, cerco di capire come si sente e di mostrarle che può contare su di me. Io non ho mai provato il bene che voglio a queste persone per nessun altro, mi hanno fatto conoscere un lato di me che nemmeno sapevo di avere...io grazie a loro sono cambiata e sono diventata migliore perché ho capito cosa sia l'amicizia e quanto sia bello voler bene a qualcuno..non le ringrazierò mai abbastanza e ciò che è sicuro è che non le lascerò andare via per nessuna ragione al mondo..
lunedì 4 marzo 2013
mercoledì 27 febbraio 2013
lunedì 25 febbraio 2013
E' bellissimo essere a casa da scuola in un qualsiasi lunedì di Febbraio poichè Zeus ha sentito le tue invocazioni e ha avuto pietà per te che sei stanca morta e di andare a scuola non hai per niente voglia.
Grazie sindaco, con tutto il cuore per averci permesso oggi di stare a casa; certo, se potessi stare tutto il giorno a leggere sotto alle coperte sarebbe meglio, ma non importa, non si può volere tutto dalla vita. Bacioni
Grazie sindaco, con tutto il cuore per averci permesso oggi di stare a casa; certo, se potessi stare tutto il giorno a leggere sotto alle coperte sarebbe meglio, ma non importa, non si può volere tutto dalla vita. Bacioni
giovedì 21 febbraio 2013
martedì 19 febbraio 2013
-se fai parte della famiglia devi sorridere nelle foto
- ma se non sono felice, perchè?
-per fare contenta tua madre e perchè devi imparare a fingere; così ci si comporta: non conta che tu sia felice o no…prova a fingere.
- ma se non sono felice, perchè?
-per fare contenta tua madre e perchè devi imparare a fingere; così ci si comporta: non conta che tu sia felice o no…prova a fingere.
Sorridiamo per non rendere conto a nessuno del nostro vero stato d'animo. E così, anche quando siamo distrutti internamente basta fare un sorriso per dare una parvenza di normalità.
domenica 17 febbraio 2013
mercoledì 13 febbraio 2013
domenica 10 febbraio 2013
Quando mi chiedono 'come stai?' la risposta è condizionata solo dal tempo intercorso tra l'ultima volta che ti ho visto e il momento della domanda. È così, ultimamente sono felice solo quando ti vedo. Se solo riuscissi ad esprimerti la felicità che sento quando dopo un saluto aggiungi qualche altra parola,..ma il bello è che, con te, se anche solo mi saluti lo stomaco gorgoglia e io sorrido.
venerdì 8 febbraio 2013
giovedì 7 febbraio 2013
martedì 5 febbraio 2013
lunedì 4 febbraio 2013
domenica 3 febbraio 2013
sabato 2 febbraio 2013
giovedì 31 gennaio 2013
mercoledì 30 gennaio 2013
Oggi va così: sono arrabbiata nera per un'infinità di ragioni (inutile elencarle), so che potrei distruggere ogni cosa. Lo stomaco è chiuso e la voce non esce più. Vorrei gridare, ma non ci riesco... Facciamo che adesso mi addormento e quando mi sveglio è già domani, io sono felice e tutto si sistema!
martedì 29 gennaio 2013
Mi accontenterei di essere importante per lui un centesimo di quanto lui non lo sia per me..forse è fin troppo ambizioso! Dovrei solo mettermi l'anima in pace: nella sua vita ci sono altre persone e io, al massimo, posso accontentarmi di interpretare il ruolo della comparsa, ma devo ricordare che la scena sta volgendo al termine. Forse, piuttosto che essere uma comparsa sarei disposta ad impersonare l'antagonista. Perché tutta questa 'ansia da prestazione'?
lunedì 28 gennaio 2013
Credo che oggi i prof si siano realmente ricordati che la scuola non è un mondo a parte e così abbiamo parlato della giornata della memoria..inutile raccontare la sensazione fisica provata solo ad immaginare ciò che è accaduto. Uomini vittime e uomini carnefici: come è possibile che tutto ciò sia accaduto?
domenica 27 gennaio 2013
Mi piacerebbe tantissimo essere, anche solo per una volta, la ragione di un tuo sorriso e invece avviene sempre il contrario. Vorrei che qualcuno ti chiedesse 'come stai?' e tu rispondessi 'bene perché ho visto la Ire' così come io dico di essere felice solo dopo averti parlato. Ho bisogno di te, corri!
mercoledì 23 gennaio 2013
lunedì 21 gennaio 2013
domenica 20 gennaio 2013
Avevo paura che potessi lasciarti trasportare dalla corrente, ma dimenticavo che avevi una stabile imbarcazione sulla quale metterti in salvo..io invece stavo nuotando senza alcuna meta e la corrente mi ha trascinata, talvolta illudendomi di essere quasi giunta alla riva opposta. Non è così: sono ancora in alto mare!
Tutto cambia, in continuazione, e se si sparisce non si può tornare pretendendo di trovare tutto come era prima. Ecco, sei mancata e puoi avere mille ragioni, ma non puoi ripresentarti con la pretesa che nulla sia mutato. È un periodo già troppo complicato e per te non c'è granché spazio in questo momento, sappilo.
sabato 19 gennaio 2013
venerdì 18 gennaio 2013
L'ultimo, l'ultimissimo sforzo della settimana..il problema è sopravvivere. Ma fortunatamente ho un'enorme aspettativa e so che, comunque vada sarà una bella giornata. Sono rari questi momenti che attendi con desiderio. Una cosa so, ho questa consapevolezza: domani vivrò è forse, dopo tanto tempo, non attenderò la fine del giorno ma spererò che il tempo si fermi.
giovedì 17 gennaio 2013
mercoledì 16 gennaio 2013
martedì 15 gennaio 2013
stop.
Sono al limite. Le mie energie sono esaurite, della mia determinazione non è rimasta neppure l'ombra. Ho deciso che prendere una pausa da tutto possa essere la soluzione migliore: fermate il mondo, voglio scendere!
lunedì 14 gennaio 2013
Quella era esattamente la situazione che aspettavo da prima delle vacanze di Natale e ovviamente, come sempre, me la sono lasciata scappare. Sarebbe stato perfetto, proprio come l'avevo immaginato tante volte e invece la mancanza di coraggio mi ha ostacolato. Sembravi anche di buon umore, l'avresti presa senza troppi sconvolgimenti; magari (nel caso non ti avesse fatto piacere) avresti anche fatto finta di nulla. Ma queste sono solo ipotesi che avrebbero potuto essere reali solo se io avessi fatto la cosa più ovvia.
venerdì 11 gennaio 2013
lunedì 7 gennaio 2013
Pensieri e parole
Perchè nonostante tutte le cose che vorrei dirti sono solo capace di stare in silenzio? Saresti la persona giusta alla quale confidare ogni cosa, lo so, eppure preferisco limitarmi a proferire qualche suono irrilevante giusto per mostrare la mia presenza oppure a risponderti perchè è quello che so fare meglio. Ma sento che prima o poi le parole prenderanno il sopravvento e usciranno come fiumi in piena, non voglio distruggerti, ti voglio troppo bene per lasciare che accada.
domenica 6 gennaio 2013
In alto mare...
Tutti hanno qualcosa a cui aggrapparsi, può crollare il mondo, ma questo permette loro di restare in piedi; io non ho mai avuto un'ancora robusta che mi permetta di mettermi in salvo, ho sempre nuotato, anche quando avevo bisogno di respirare continuavo a nuotare con la testa sotto l'acqua, ma desso le gambe stanno cedendo e le braccia fanno troppo male, non posso più farcela solo con le mie forze, il salvagente non ce l'ho e per questo ho terribilmente paura, sto per annegare!
Quando guardi altrove e non vedi nulla forse dovresti solo pensare che ciò di cui hai bisogno già lo possiedi. Ti rendi però conto che quello che tu chiami "vivere" in realtà è un "sopravvivere", allora il corpo trema, tu vacilli e desideri solo addormentarti e non svegliarti più. Vivi con una sola grande attesa, quella di poter dire (alla sera quando stai per addormentarti) "per fortuna un altro giorno è passato", ma ogni mattina prendi coscienza che dovrai aspettare la fine di un'altra interminabile successione di attimi, minuti, ore che per te sono solo un macigno, un enorme pericolo contro il quale lottare se si avesse la forza per farlo. Hai solo un'immagine fissa davanti a te, quella che più ti fa paura, ma che non riesci ad evitare: non riuscire più ad aprire gli occhi perchè il peso del mondo, di tutto ciò che ti sta intorno ti ha schiacciato.
Anno nuovo, vita nuova!
È inutile fare bilanci di ciò che è stato, il passato non può proprio essere riscritto, piuttosto possiamo fare buoni propositi per ciò che ci attende e impegnarci a rispettarli.
Decidiamo una strada e seguiamola, prefissandoci una meta, ma ricordando che conta soprattutto il percorso; e se la meta talvolta ci sembrerà lontana e irraggiungibile (perché succede, è la vita) non disperiamoci e, se davvero crediamo nel valore di questa, combattiamo per raggiungerla..
Da oggi inizia un nuovo percorso (un viaggio quasi) che magari non terminerà alla fine di questo anno, perché la meta è lontana e il suo raggiungimento molto ambizioso, ma il mio buon proposito di questo anno è fare questo viaggio non smettendo mai di credere nel suo valore..Buon 2013!
Decidiamo una strada e seguiamola, prefissandoci una meta, ma ricordando che conta soprattutto il percorso; e se la meta talvolta ci sembrerà lontana e irraggiungibile (perché succede, è la vita) non disperiamoci e, se davvero crediamo nel valore di questa, combattiamo per raggiungerla..
Da oggi inizia un nuovo percorso (un viaggio quasi) che magari non terminerà alla fine di questo anno, perché la meta è lontana e il suo raggiungimento molto ambizioso, ma il mio buon proposito di questo anno è fare questo viaggio non smettendo mai di credere nel suo valore..Buon 2013!
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