domenica 20 maggio 2012

Un colpo all'anima...

E' stato un colpo, peggio di una pugnalata, un messaggio che ha cambiato la prospettiva. Me lo sarei dovuta aspettare e invece ho insistito per averne la prova, avevo sperato fino all'ultimo che non accadesse. Manca poco e poi succederà...Mi prometto di vivere questo tempo come fosse l'ultimo in cui ci possiamo ESSERE (lo è) ma l'orgoglio prevale e non faccio altro che peggiorare le cose. Mi sento detentrice di un segreto e per questo potrei soffocare, sto male ma non lo posso gridare perchè sennò farei male ad entrambi e non voglio. Salvatemi :)

lunedì 7 maggio 2012

Stop

Sono stufa, stufa di tutto, di tutti; avrei bisogno di sparire giusto il tempo di ritrovare e capire quello di cui ho davvero bisogno, perchè in questo momento mi sento solo incompleta e insoddisfatta.

domenica 6 maggio 2012

Attivo

Ho da poco studiato, o meglio ristudiato, la poetica del fanciullino di Pascoli. Sempre affascinante e attuale. Proprio l'altro giorno il mio professore stava riflettendo su come non siamo più capaci di stupirci, di emozionarci davanti alle cose. Siamo aridi di sentimenti, di parole, di gesti. E' una difesa o una pigrizia? Credevo fosse un modo per proteggersi, se non ci "concediamo" alle altre persone queste difficilmente potranno ferirci, se mai ci leghiamo a loro mai ci sarà un distacco. Forse sbagliavo, perchè mentre tu ragioni in questo modo, qualcun altro si mette in gioco, si relaziona e vive più di te che ti trovi inerte davanti alla sua felicità.

Alla ricerca...

L'orario dei miei post è sempre sbagliato, casuale. Ma non mi importa perchè il mio sogno è quello di vivere una vita (complemento oggetto interno) che non sia scandita dalle ore, ma dai momenti, dalle situazioni, dalle emozioni...UTOPIA? Ho voglia di partire, di andarmene, di lasciare tutti per trovare me stessa...

Abbastanza

Ieri è successa una cosa molto bella. Sono andata alla premiazione di un concorso letterario a Bellano a cui avevo partecipato per gioco, spronata, incoraggiata, quasi obbligata dal mio professore. Avevo inviato il racconto senza convinzione, l'avevo riletto mille volte, ma ad ogni lettura mi rendevo conto che mi piaceva sempre meno. Poi il mio elaborato, una volta inviato, è stato disperso ed è lì che mi sono resa conto di quanto in realtà tenessi a quello che avevo scritto. Il mio racconto è stato infine ritrovato e sono stata premiata tra i 9 finalisti. Felice, soddisfatta, per la prima volta mi sono sentita "abbastanza" e sappiate che è una sensazione magica.